Articolo No.3

Beta Pen: il design ingegnoso.

Girovagando per Padova durante quest’ultimo fine settimana, mi sono trovato in un piccolo negozietto che fino a ieri guardavo solo attraverso la vetrina: è uno di quei negozietti di roba particolare, roba di design a volte anche poco utile ma decisamente molto bella.
Fra le varie cose che ho notato mi è saltato all’occhio una splendida lampada della Vespa (dal costo proibitivo di 399€) e un porta coltelli a forma di omino nel quale i coltelli sembravano ucciderlo. Guardando bene, però, ho trovato anche il mio nuovo acquisto: la Beta Pen.

Cose medievali…

Nata da un designer tedesco di nome Axel Weinbrecht, questa penna prende spunto da un’idea di epoca medievale, periodo in cui si utilizzavano punte d’argento per tracciare linee sottili: la Beta Pen, infatti, è una penna che non utilizza inchiostro nè mine per scrivere, semplicemente una punta di metallo.
Il tratto che si ottiene è circa quello di una matita (tra l’altro è ottima per le sfumature) solo che ha il vantaggio di essere indelebile e di essere infinita: in realtà si consuma, ma in MOLTO, MOLTO tempo. E’ possibile “temperare” (anche se forse dovrei dire affilare) la punta con una foglietto di carta vetrata a grana finissima, ma posso assicurare che prima di temperarla passerà parecchio tempo.

La Beta Pen oltre ad essere decisamente utile e funzionale è anche bella: il design è semplice e rifinito, al tatto la penna è liscia e comoda da impugnare.
E’ disponibile in 3 versioni:

  • metallo satinato
  • metallo nero
  • legno di ciliegio

Beta Pen

Il conto, prego!

Personalmente ho optato per il metallo satinato, perchè il legno mi sembrava troppo serio e delicato, mentre il nero un pò fragile: con l’utilizzo ho paura che tenda a scolorirsi, ma mi posso anche sbagliare.
Il costo è di 19.50€ , anche se sul sito ufficiale (http://www.axelweinbrecht.de) è disponibile a 15€ nella versione normale oppure a 19.50€ nella versione con due punte per scrivere (una su ogni lato): il prezzo non è indifferete ma contando la durata e il costo si una matita direi che in 6 mesi si ripaga da sola.

E’ quindi il caso di dire che ” è più potente la penna della spada”?

Scrivi il tuo commento